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Nel dopo-gara di Bacoli, il commento in casa Santa Maria è affidato al tecnico Rocco Fiume: “Stop brusco quanto chiaramente inaspettato, imputabile soprattutto all’atteggiamento della ripresa della mia squadra, non da gara da dentro o fuori. Non so se abbiamo pagato anche l’effetto di una sosta lunga, prolungata di fatto dalla gara col Sant’Antonio Abate, eppure la partenza non mi era dispiaciuta. Pur essendoci concessi la leggerezza del gol subito da calcio da fermo, l’avevamo subito ripresa. Non ci saremmo – come non ci siamo – accontentati del pari e non abbiamo fatto calcoli, ma nel secondo tempo serviva un piglio diverso, anche nella gestione di alcune giocate e di situazioni offensive, per alimentare i propositi di mantenere, con una vittoria, apertissimo il discorso salvezza diretta, oggi ahimé legato ad una combinazione difficile negli ultimi novata minuti”.

Proprio il risvolto di essere da stasera già “preparati” al dover probabilmente passare per i playout si presta a letture differenti: “Da una parte – risponde Fiume – forse il gruppo si mentalizza di più su questo scenario, che è sempre stato una eventualità per la classifica ereditata dalla mia gestione, anche se sembrava poter essere scongiurato ad un certo punto del percorso, fermo restando che manca ancora un’altra giornata di campionato in cui dare il massimo prima di accettare i verdetti. Dall’altro, una eventuale gara di spareggio, per quanto secca e sul nostro campo, non potrebbe essere affrontata nel modo in cui abbiamo condotto, più che approcciato, la partita con la Sibilla, avversario che evidentemente ha avuto più umiltà ed abnegazione nell’arrivare a costruirsi un risultato pieno, per certi versi anche insperato alla vigilia”.

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